Internet e Social Network:

quando alcuni comportamenti apparentemente innocui possono costare il carcere

Internet e Social Network: quando alcuni comportamenti apparentemente innocui possono costare il carcere

cyber risk social media

Internet e Social Network: quando alcuni comportamenti apparentemente innocui possono costare il carcere

1024 682 Davide Terren

cyber risk social media

Alcuni comportamenti sul web possono avere gravi conseguenze penali: vediamo nello specifico quali sono i Cyber Risk nei social media e come tutelarsi.

Determinati comportamenti che abbiamo nei Social Network, e che reputiamo leciti, possono avere gravi conseguenze da un punto di vista penale.

Ad esempio: fingere di essere un’altra persona (magari famosa), dichiararsi single quando in realtà si è sposati, usare come fotografia del proprio profilo social quella di un’altra persona possono rappresentare delle ipotesi di reato.

Il reato in questione è la sostituzione di persona, procedibile d’ufficio e punito dal Codice Penale con la reclusione fino ad 1 anno.

Un’altra ipotesi di reato si può configurare quando una persona diffonda tramite Social Media (Facebook, Linkedin, Whatsapp, Instagram, Youtube, ecc.), immagini o video altrui.
Il nuovo Regolamento Privacy, in vigore dal 25 maggio 2018, punisce con la reclusione fino a 3 anni il trattamento illecito di dati personali (ad es. costituisce un illecito diffondere o postare un’immagine altrui senza il consenso dell’interessato).

La diffusione senza autorizzazione di video o foto nei Social Network sono azioni di routine, ma si tratta di  comportamenti che possono avere delle pesanti conseguenze penali.

Nello specifico si rischia di commettere:

·         Trattamento illecito di dati personali: quando si postano, sul proprio profilo Social, fotografie e filmati in cui sono presenti altri soggetti (che possono essere anche degli amici) senza che questi ne abbiano autorizzato la pubblicazione

Pena prevista: fino a 3 anni di reclusione.

·         Violazione del diritto d’autore: quando si pubblicano immagini o video realizzati da un altro soggetto che ne è l’autore/proprietario.

Pena prevista: fino a 3 anni di reclusione.

Oggi, con l’uso sempre più diffuso di Internet e dei vari Social Network (WhatsApp, Snapchat, Facebook, Youtube, Tinder ecc.) si tende a sottovalutare quanto determinati comportamenti, apparentemente leciti, possano in realtà generare gravi conseguenze da un punto di vista penale.

Ti starai chiedendo se è possibile tutelarsi da questi rischi?

Il nostro consiglio per la gestione dei rischi informatici è di affidarti ad una polizza di Tutela Legale My Way.
Questa soluzione tutela tutti coloro che usano Internet e i Social Network, acquistano beni o servizi via web, utilizzano metodi di pagamento digitale, sistemi di archiviazione on line di dati sensibili proteggendo l’assicurato in caso di controversie.

Cosa offre:

  • La difesa legale nel procedimento penale e civile (ad es. usare come fotografia del proprio profilo social quella di un’altra persona o diffondere immagini e video altrui su Facebook o altri profili Social configurano, in astratto, dei reati penali).
  • L’azione in sede civile per ottenere il risarcimento del danno subito (ad es. si pensi al caso del figlio che subisce atti di cyberbullismo).
  • L’azione finalizzata a modificare o eliminare la pubblicazione lesiva dei diritti dell’assicurato su pagine web,  Social e Media Network (ad es. pubblicazione di immagini improprie su Facebook che ledono la sensibilità dell’assicurato).

Con la polizza di Tutela Legale l’assicurato gode della libera scelta del legale e dei professionisti cui affidare la difesa ottenendo il rimborso di tutti i costi legali, peritali e processuali sostenuti per fatti inerenti all’utilizzo di strumenti informatici e della rete web.

Contattaci senza nessun impegno per maggiori informazioni o per un preventivo gratuito, il nostro team risponderà volentieri ad ogni tua richiesta o dubbio e saprà indicarti la soluzione migliore in base alle tue necessità: